FILASTROCCHE. RODARI: CHE NOIOSE TIRITERE, SCONCLUSIONATE E PROLISSE

(di Mimmo Mòllica) - Malgrado Gianni Rodari venga considerato uno dei principali maestri dell'arte speciale di inventare racconti, filastrocche e poesie, la sua fama viene rinnegata e seriamente contraddetta dal vocabolario. Ad offuscare la fama del grande autore della «Grammatica della fantasia» sono proprio i maestri della lingua italiana, autori di vocabolari. Per un buon numero di questi “maestri”, le filastrocche sono “successioni lunghe e fastidiose di parole”, “noiose tiritere” “serie lunga e noiosa di parole”,  “discorso lungo e sconclusionato; elenco prolisso”. È il vocabolario, bellezza!

26 agosto 2018 - La tragedia del ponte Morandi a Genova ha richiamato alla memoria (e alla coscienza) una bellissima filastrocca di Gianni Rodari scritta nel 1962, «Il ladro di erre», nella quale il grande scrittore-poeta dell’infanzia si rende protagonista di un triste presagio: “io non mi meraviglio / che il ponte sia crollato,/ perché l'avevano fatto / di cemento 'amato' / Invece doveva essere "armato", s'intende… / Il cemento senza erre / (oppure con l'erre moscia) / fa il pilone deboluccio / e l'arcata troppo floscia”.
E così “il ponte / è colato a picco, / e il ladro di 'erre' / è diventato ricco: / passeggia per la città,/ va al mare d'estate, / e in tasca gli tintinnano / le 'erre' rubate”.
Acutezza, perspicacia e raffinata fantasia fanno di Gianni Rodari (unico italiano vincitore del prestigioso Premio Hans Christian Andersen) un maestro della letteratura per l’infanzia.
Ma, malgrado Rodari venga riconosciuto fra i maggiori interpreti del tema 'fantastico', uno dei principali maestri dell'arte speciale di inventare storie, racconti e filastrocche, opere divenute in tanti casi classici della letteratura per ragazzi, la sua fama viene offuscata, rinnegata, sconfessata e seriamente contraddetta dal vocabolario.
Guarda caso, ad offuscare la fama del grande autore della «Grammatica della fantasia» (l’opera più importante di Rodari, pubblicata nel 1973 da Giulio Einaudi Editore), sono proprio i maestri della lingua italiana, autori di vocabolari e di manuali del genere.

Per un buon numero di questi “maestri della lingua italiana”, le filastrocche sono “successioni lunghe e fastidiose di parole”(1), ovvero “noiose tiritere”(2) o anche “serie lunga e noiosa di parole”(3), oppure “discorso lungo e sconclusionato; elenco prolisso”(4).
È il vocabolario, bellezza!
E nel caso del maestro di Omegna, Gianni Rodari, c’è poco da confondersi giacché lui stesso, con genialità e orgoglio, ha definito filastrocche le sue più belle composizioni. Il ‘guaio’ è che sono proprio gli studiosi, gli editori, l’opinione pubblica, i critici, la stampa, la giuria del Premio Hans Christian Andersen (1970) a ritenerlo “tra i più grandi autori di filastrocche", oltreché i lettori.
Le filastrocche di Gianni Rodari, maestro elementare, scrittore, pedagogista, giornalista e poeta vengono adoperate nelle scuole italiane e straniere come libri di testo e sono tradotte in moltissime lingue.

Tra i suoi titoli più conosciuti ricordiamo: Filastrocche in cielo e in terra, Il libro delle filastrocche, (primo libro per ragazzi di Rodari), Il treno delle filastrocche, Le filastrocche del cavallo parlante, La filastrocca di Pinocchio, Filastrocche lunghe e corte, Il secondo libro delle filastrocche, Filastrocche per tutto l'anno, Prime fiabe e filastrocche (1949-1951), Il teatro delle filastrocche.

E tra le singole… filastrocche, elenchiamo:

Filastrocca del mese di giugno
Filastrocca settembrina
Filastrocca vola e va
Filastrocca dei mestieri
Filastrocche per Natale
Filastrocca di Capodanno
Filastrocche su Carnevale e le maschere
Carnevale in filastrocca di Gianni Rodari
Filastrocche per Pasqua
Filastrocche messe in musica, canzoni
Filastrocche per tutti i giorni
Filastrocca brontolona
Filastrocca burlona
Filastrocca canterina
Filastrocca corta e matta
Filastrocca del Primo Gelo
Filastrocca dell’amicizia
Filastrocca delle parole
Filastrocca di primavera
Filastrocca di primavera
Filastrocca impertinente
Filastrocca solitaria

Ecco cosa riporta il sito etimo.it alla voce 'filastrocca':

Filastrocca da FILA, con una terminazione alla quale i compilatori dell’ultima edizione del vocabolario della Crusca attribuiscono senso dispregiativo, ma che all’orecchio rammenta il ted. STRECKEN, distendere. Forse sta per Filastròccola, pure usato sebbene più raramente. Alcuno spiega col ted. VIEL e STRECKEN: discorso prolisso e di poco costrutto. (https://www.etimo.it/?term=filastrocca)

Di poco costrutto... Come il ponte di Genova!

Mimmo Mòllica
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Questa filastrocca di Gianni Rodari

LADRO DI “ERRE”

C’è, chi dà la colpa
alle piene di primavera,
al peso di un grassone
che viaggiava in autocorriera:
io non mi meraviglio
che il ponte sia crollato,
perché l’avevano fatto
di cemento “amato”.

Invece doveva essere
“armato”, s’intende,
ma la erre c’è sempre
qualcuno che se la prende.

Il cemento senza erre
(oppure con l’erre moscia)
fa il pilone deboluccio
e l’arcata troppo floscia.

In conclusione, il ponte
è colato a picco,
e il ladro di “erre”
è diventato ricco:
passeggia per la città,
va al mare d’estate,
e in tasca gli tintinnano
le “erre” rubate.

Gianni Rodari - (1962)
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1 - https://www.google.it/search?q=filastrocca+significato+del+termine&rlz=1C1GGRV_enIT751IT751&oq=filastrocca+significato&aqs=chrome.2.69i59j69i60j0l4.14304j1j8&sourceid=chrome&ie=UTF-8
2 - https://dizionari.repubblica.it/Italiano/F/filastrocca.html
3 - http://www.treccani.it/vocabolario/filastrocca/
4 - https://unaparolaalgiorno.it/significato/F/filastrocca

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