AGGRESSIONE NELL'OSPEDALE DI TERMINI IMERESE, I MILITARI NON BASTANO

Un'altra aggressione nell'ospedale di Termini Imerese. Fsi-Usae: "Aspettiamo il disegno di legge del Ministro Grillo, ma i militari non bastano"

Palermo, 7 agosto 2018 - Dopo 24 ore dall’aggressione al Civico di Palermo con un'infermiera scaraventata per terra che ha riportato ferite, un nuovo caso a Termini Imerese, vittime due medici legali dell'Asp. E' accaduto ieri all'interno del servizio di medicina legale e fiscale. Un paziente pretendeva un certificato di cui forse non aveva diritto ed ha prima minacciato e poi aggredito due medici colpendoli violentemente.

"C'è ormai il 'far west' negli ospedali siciliani - dichiara Calogero Coniglio, segretario regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei - Le aggressioni in Sicilia continuano ad aumentare. Non si contano neanche più. Ogni settimana, uno o più episodi di violenze ai danni di medici ed infermieri. Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto per mettere fine a questa violenza? Aspettiamo il disegno di legge annunciato dal Ministro Grillo che prevede l’inasprimento delle sanzioni penali nei casi di aggressioni al personale e presidi per la sicurezza delle strutture. Ma ribadiamo che non basteranno i militari, ci vogliono le forze di polizia presenti per mettere fine a questa situazione. La nostra battaglia continuerà se, venerdì, il disegno di legge non prevederà anche i posti di polizia”.
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Foto di repertorio


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