TRASPORTI SULLO STRETTO DI MESSINA: “FERROVIE DELLO STATO ELIMINA I SERVIZI SENZA PIÙ NASCONDERSI”

Trasporti sullo Stretto, Zafarana e De Luca (M5S): “Ferrovie dello Stato elimina i servizi senza più nascondersi”. La denuncia dei due deputati Ars. “Il passaggio degli autobus di FFSS sui traghetti privati è solo l’ultimo, clamoroso, atto di una finta concorrenza che va avanti da anni”.

Palermo 24 luglio 2018 - “Abbiamo denunciato per anni la ‘finta concorrenza’ che le Ferrovie dello Stato facevano ai traghettatori privati sullo Stretto di Messina, mentre il servizio pubblico veniva distrutto, ma mai avremmo immaginato che, un giorno, un mezzo di servizio pubblico, come i nuovi autobus di BusItalia-Simet che, ricordiamo, è una Società con socio unico soggetta alla direzione e coordinamento di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A, avrebbe scelto di utilizzare i traghetti privati per attraversare lo Stretto anziché le navi delle proprie società”.
A denunciarlo è la capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Valentina Zafarana, insieme al collega a Sala D’Ercole Antonio De Luca, a proposito del passaggio degli autobus del nuovo servizio di Ferrovie dello Stato sui traghetti Caronte Tourist, anziché, come sarebbe più logico, sulle proprie.

“Da tempo ormai - spiegano i deputati - assistiamo ad una contrazione dei servizi inaccettabile: partendo dalla volontà, espressa dal precedente Governo, di sostituire le navi ferroviarie con mezzi veloci, possibilità cui ci opporremo strenuamente, alla decisione di FFSS di istituire un servizio di ‘pullman veloci’ al posto dei treni, andando contro una globale e consolidata tendenza mondiale, volta alla valorizzazione di più ecologici mezzi ferrati a discapito del gommato; oggi addirittura snobba le proprie navi facendo arricchire il diretto concorrente: non sappiamo a che gioco stiano giocando, ma sappiamo che non ci piace.”

“Abbiamo già chiesto delucidazioni - concludono i parlamentari - per sapere chi ha deciso che fosse quella la nave da prendere, e quindi chi ha organizzato gli orari senza tenere conto, evidentemente, delle coincidenze con i mezzi del servizio pubblico. Chi ha preso queste decisioni dovrà assumersi le proprie responsabilità.”

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