MESSINA, TEATRO VITTORIO EMANUELE. BRAMANTI: “LE DIMISSIONI DELLA PIZZO PARALIZZANO DEFINITIVAMENTE L’ENTE”

Messina. Nota del candidato sindaco Dino Bramanti, sulla preoccupante situazione che si è verificata al Teatro Vittorio Emanuele:

Messina, 30/05/2018 - "Sgomenta quanto sta accadendo in questi ultimi giorni al Teatro Vittorio Emanuele, con l’esplosione di dissidi finora rimasti evidentemente sotterranei, con l’approssimarsi della data delle delezioni. Questi eventi rischiano di compromettere il futuro dell’Ente. Futuro che oggi appare assolutamente incerto, non solo per questioni economiche a causa della riduzione dei trasferimenti regionali e della reiterata mancata contribuzione del Comune di Messina, ma anche per le conseguenze di divisioni interne al Cda che hanno compromesso una serena gestione del Teatro. La mancata partecipazione alle sedute di Cda prima e le dimissioni poi, dell’architetto Mariangela Pizzo, hanno di fatto comportato la paralisi dell’attività dell’Ente.

Porterò all’attenzione del presidente Musumeci e dell’assessore Pappalardo la delicatissima questione del Teatro che da diversi mesi è privo del consigliere la cui nomina spetta alla Regione, dopo le dimissioni di Jervolino. Temo che le dimissioni di Mariangela Pizzo, nominata da Accorinti, abbiano finito con il paralizzare definitivamente l’attività dell’Ente e il mio auspicio è che si trovi comunque una soluzione per dare risposte anche all’appello accorato del Presidente Luciano Fiorino e di quanti hanno a cuore il Teatro Vittorio Emanuele. Con le dimissioni della consigliera infatti, il Cda è diventato una scatola vuota, essendo rimasto il solo presidente Fiorino.

Un’ultima riflessione riguarda la piena solidarietà alla direttrice artistica della prosa Simona Celi, che ha annunciato lo sciopero della fame per portare all’attenzione di tutti una situazione di stallo che nuoce all’Ente ed al prestigio del Teatro. Il mio plauso va a chi, come Simona Celi con passione, professionalità e competenze, pur tra tanti sacrifici ed ostacoli, ha messo il Teatro al primo posto, operando, tra l’altro a titolo gratuito".

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