BRAMANTI: SENZA COMMERCIANTI E PICCOLI IMPRENDITORI MESSINA NON PUÒ RINASCERE

Senza i commercianti e senza i piccoli imprenditori Messina non può rinascere. Rappresentano la spina della dorsale della nostra economia. Troppe attività sono state chiuse negli ultimi anni e intere generazioni di esercenti hanno dovuto lottare per restare aperti.

Messina, 10 maggio 2018 – Ieri ho iniziato una serie di giri per le zone commerciali di Messina, che sono tante e troppo dimenticate. Sono solo all’inizio e continuerò nei prossimi giorni da nord a sud. Ho incontrato veri e propri eroi, protagonisti di storie di “resistenza” contro ogni tipo di difficoltà, non tutte derivanti dalla crisi economica che ha messo in ginocchio il settore. Stiamo studiando una serie di provvedimenti da inserire nel programma, perché meno tasse equivalgono a più occupazione e più impresa. Ridurre in modo definitivo la Cosap ed eliminare una serie di lungaggini burocratiche ed ostacoli procedurali sarà una delle priorità della nostra amministrazione, insieme ad iniziative per fare rete e che diano nuovo slancio a tutta la categoria.

I commercianti messinesi non possono essere divisi in serie A e serie B in base alla zona nella quale hanno aperto le saracinesche. Ho incontrato anche i rappresentanti del Comitato Isola pedonale Piazza Duomo e mi hanno raccontato dei loro disagi e delle loro difficoltà, alle quali purtroppo finora nessuno ha posto rimedio.
Le isole pedonali hanno un significato se realizzate di concerto con chi opera nella zona, se studiate per dare supporto e incentivare le attività commerciali. C’è un’enorme differenza tra un’isola pedonale ed una strada chiusa: la prima porta al rilancio delle attività, la seconda ne comporta la fine. Rilanciare l’economia è possibile se ascoltiamo gli operatori e troviamo insieme le soluzioni affinchè un Comune non veda più negli imprenditori o nei commercianti un “nemico” ma una risorsa preziosa per lo sviluppo.

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